SPECIALE COVID19

Ricominciamo insieme


Nome organizzazione: AGbD Associazione Sindrome di Down Onlus (Verona)
Ambito d'intervento: Adeguamento misure di sicurezza per continuità operativa
Beneficiari: Giovani e adulti con sindrome di Down e difficoltà intellettive
Obiettivo del progetto:

Ripresa delle attività del centro nel rapporto diretto con gli utenti

Cifra erogata: 3.000 euro
Questo progetto rientra nel BANDO LOCALE 2020 – SPECIALE COVID19: straordinariamente modificato e riemesso ad aprile 2020 di fronte alla grande emergenza rappresentata dalla pandemia Covid19, il bando ha messo a disposizione risorse per sostenere le organizzazioni del territorio di Verona e provincia nella prosecuzione dell’erogazione delle proprie fondamentali prestazioni a favore delle categorie più fragili della popolazione durante tutto il periodo di emergenza. Non lasciamo indietro nessuno, grazie alle organizzazioni ogni giorno attive sul nostro territorio!

Riapertura delle attività in presenza per utenti con Sindrome di Down

Nel 2020 ritroviamo l’Associazione Sindrome di Down AGbD Onlus e in particolare il suo storico progetto “Autonomamente” che dedica ai propri utenti accompagnamento e sostegno alla vita adulta attraverso esperienze di residenzialità, percorsi psico-educativi e di supporto all'inclusione sociale, laboratori per lo sviluppo dei pre-requisiti al lavoro, percorsi di formazione permanente. Al momento il progetto si sviluppa nel rapporto con 38 famiglie i cui figli, tutti affetti da Sindrome di Down, presentano difficoltà intellettive di grado medio-grave o grave, talune associate a problematiche comportamentali.

L'emergenza sanitaria legata a Covid19 ha obbligato alla sospensione del servizio nel diretto contatto con gli utenti e al passaggio alle modalità di smart working e volontariato relativamente al rapporto con le famiglie, con i gruppi di autonomia, con l'equipe psico-educativa e con i singoli utenti.

L’iniziativa concordata con la nostra Fondazione – intitolata proprio “Ricominciamo insieme” - ha l’obiettivo di sostenere la graduale ripresa delle attività nel rapporto diretto con gli utenti.

Oltre a garantire le adeguate misure di sicurezza tramite la disponibilità di dpi e sanificazione degli ambienti, essa prevede una significativa ristrutturazione dei modi e dei contenuti di intervento: non più attività in piccolo gruppo (come di consueto si sviluppano i percorsi di autonomia in età adulta) ma in un rapporto individuale tra utenti ed operatori che, nello specifico, richiede l'acquisizione o consolidamento di nuove modalità e abitudini relazionali e comportamentali.

L'intervento potrà poi progressivamente svilupparsi per coppie di utenti per arrivare gradualmente alla ripresa di un intervento per piccoli gruppi, con esperienze di residenzialità, sui contenuti solitamente caratterizzanti i percorsi per l'autonomia e la crescita personale.

 

Il futuro è garantito

Dopo il lockdown, per 38 giovani e adulti con sindrome di Down la ripresa dei percorsi di autonomia è inizialmente avvenuta in un rapporto individuale tra utente ed educatore, che ha permesso di comprendere per ciascun utente il grado di consapevolezza e capacità di gestione della situazione sanitaria, oltre a rilevare eventuali disagi.

In un secondo momento, sempre con l’appoggio del personale educativo, è stato possibile per la maggior parte degli utenti ritrovarsi con un amico per recuperare una dimensione relazionale paritaria, riscontrabile solo in un contesto diverso da quello familiare che ha caratterizzato il periodo di lockdown, e per imparare a viverla nel rispetto delle regole di sicurezza.

In un terzo – e attesissimo – momento, la dimensione relazionale si è ampliata fino a comprendere un piccolo gruppo, con attività ludico-ricreative che hanno permesso una buona stimolazione nell'ambito delle autonomie di comunità, delle relazioni interpersonali e delle regole sociali.