SPECIALE COVID19

Tutti in rete: insieme si può contro il Covid-19

Nome organizzazione: A.V.O. O.d.V. Associazione Volontari Oppeanesi
Ambito d'intervento: Continuità e rafforzamento delle attività riabilitative/assistenziali
Beneficiari: Anziani e persone affette da demenza senile
Obiettivo del progetto: Ampliare l’assistenza domiciliare territoriale per famiglie con persone con demenza
Cifra erogata: 6.500 euro
Questo progetto rientra nel BANDO LOCALE 2020 – SPECIALE COVID19: straordinariamente modificato e riemesso ad aprile 2020 di fronte alla grande emergenza rappresentata dalla pandemia Covid19, il bando ha messo a disposizione risorse per sostenere le organizzazioni del territorio di Verona e provincia nella prosecuzione dell’erogazione delle proprie fondamentali prestazioni a favore delle categorie più fragili della popolazione durante tutto il periodo di emergenza. Non lasciamo indietro nessuno, grazie alle organizzazioni ogni giorno attive sul nostro territorio!

Una rete di solidarietà per anziani e famiglie di persone con demenza

Il progetto “Tutti in rete: insieme si può”, attivato dal 2016 nei Comuni veronesi di Oppeano e Zevio dall’Associazione Volontari Oppeanesi A.V.O., ha come obiettivo il favorire la permanenza nella propria casa e il benessere psico-fisico e sociale degli anziani con demenza e del loro nucleo familiare proponendo interventi a domicilio di diversi professionisti e, ove possibile, di volontari.

Nel 2020 però l’emergenza Coronavirus mette al centro la vulnerabilità degli anziani fragili e ancor di più le persone affette da decadimento cognitivo, così come i loro familiari, che si trovano ad affrontare da soli la gestione della malattia in condizioni di isolamento forzato che spesso porta ad un inasprimento dei disturbi comportamentali.

Sono quindi emersi nuovi bisogni e criticità: per questo A.V.O. ha avviato “Tutti in rete: insieme si può contro il Covid-19”, una nuova versione del progetto che vede ampliata la platea dei fruitori e l’entità dei servizi erogati, grazie a nuove modalità operative adeguate alle disposizioni nazionali e ad una maggiore collaborazione con altre realtà di volontariato.

Il nuovo progetto 2020 mette a disposizione consulenze on line attraverso videochiamate o telefonate, video tutorial o monitoraggi attivi con mezzi informatici, a cura di diverse figure professionali come psicologi, dietisti, fisioterapisti, logopedisti e infermieri. A questo apporto multidisciplinare si aggiunge inoltre la predisposizione di sportelli di ascolto e l’aumento del numero dei volontari, a disposizione per le commissioni quotidiane degli anziani soli ma anche semplicemente per un sostegno amichevole al telefono o a domicilio.


 

Il futuro è garantito

Il progetto ha visto in primis la collaborazione dei Servizi Sociali, da cui è arrivata la segnalazione della maggior parte delle persone da prendere in carico con un sostegno psicologico professionale a distanza, regolare e costante per almeno 2 mesi di supporto, talvolta seguito da un sostegno informale telefonico da parte dei volontari che si sono occupati anche di fare piccole commissioni e consegnare spesa o farmaci.

Sono stati erogati anche interventi a domicilio per utenti con particolari esigenze a livello di dieta, logopedia e fisioterapia.

Grazie all’acquisto di appositi tablet è stato anche attivato lo Sportello Infermieristico a distanza attivo settimanalmente e, per i familiari con dubbi e difficoltà a livello sanitario, un gruppo Whatsapp per il contatto con un infermiere dedicato, che ha inoltre condotto un corso di primo soccorso online della durata di 5 incontri.

Tra gli obiettivi raggiunti da A.V.O., a partire dalla collaborazione con i Servizi e i Medici di Medicina Generale, c’è il rafforzamento della rete sociale e degli aiuti per gli anziani che vivono da soli sul territorio dei Comuni interessati: in particolare, l’iniziativa “Tutti in rete: insieme si può contro il Covid-19” ha fornito ai familiari delle persone con decadimento cognitivo, che spesso in questo periodo si sono trovati con molte delle prestazioni sanitarie sospese per l’emergenza Coronavirus, punti di riferimento professionali attraverso una presa in carico continua e multidisciplinare. Infatti, come dimostrati dai questionari di valutazione finale, sapersi accompagnati nel percorso di cura anche nel contesto della pandemia incide positivamente sul rischio di sentimenti depressivi, d’ansia e di solitudine legati alla pandemia.