SPECIALE COVID19

Emergenza pane mensa S. Bernardino

Nome organizzazione: Fondazione Frati Minori Onlus (Venezia)
Ambito d'intervento: Supporto alle categorie fragili in emergenza lavorativa/povertà
Beneficiari: 140 utenti della mensa ogni giorno
Obiettivo del progetto:

Offerta di pasti a chi non ha da mangiare

Cifra erogata: 7.500 euro
Questo progetto rientra nel BANDO LOCALE 2020 – SPECIALE COVID19: straordinariamente modificato e riemesso ad aprile 2020 di fronte alla grande emergenza rappresentata dalla pandemia Covid19, il bando ha messo a disposizione risorse per sostenere le organizzazioni del territorio di Verona e provincia nella prosecuzione dell’erogazione delle proprie fondamentali prestazioni a favore delle categorie più fragili della popolazione durante tutto il periodo di emergenza. Non lasciamo indietro nessuno, grazie alle organizzazioni ogni giorno attive sul nostro territorio!

Per continuare a offrire un pasto caldo in piena emergenza

Più 40% rispetto al periodo pre-Covid19: tale è l’aumento dell’affluenza alla mensa della parrocchia veronese di S. Bernardino registrato dalla Fondazione Frati Minori, nata per sostenere le attività di carità e solidarietà dei Frati Minori attraverso il lavoro dei volontari che permettono alla mensa di essere attiva tutti i giorni e accogliere migliaia di ospiti all’anno.

Qui si concentra il progetto “Emergenza pane”: nel dare una pronta risposta al bisogno primario di un pasto, che nei giorni dell’emergenza è esploso in tutta la sua drammaticità̀ con un incremento del numero di utenti abitualmente frequentatori delle mense.

Infatti, il bacino di utenti della mensa all’inizio della pandemia sale fino a 140 persone al giorno, sia italiane che straniere, che hanno bisogno di nutrirsi su base quotidiana e magari di fare una doccia e disporre di un cambio di biancheria: di conseguenza, salgono anche i costi che la Fondazione deve affrontare sia per sfamare gli utenti, sia per garantire le necessarie misure di sicurezza per l’accesso alla mensa a partire dall’esigenza di sanificazione e protezione degli operatori.

Il progetto, di per sé molto semplice, è ambizioso e complicato per la necessità di risorse da impiegare e i nuovi standard cui adeguarsi e si concretizza in un duplice obiettivo: non solo consentire una maggiore disponibilità di beni alimentari per poter sfamare tutti gli utenti della mensa, ma anche nel predisporre i pasti per l’asporto per ridurre il rischio di assembramenti tramite adeguate modalità di confezionamento e distribuzione.

 

Il futuro è garantito

Il progetto “Emergenza Pane” ha voluto rispondere al bisogno primario del cibo e dell’igiene secondo le normative vigenti nel contesto della pandemia, ma ancora di più offrire a un numero di utenti in drammatica crescita un punto di riferimento, di accoglienza e di incontro più che mai importante in un momento caratterizzato da un altissimo rischio di isolamento sociale, specialmente per le fasce più fragili.

Il servizio in presenza, anche se nel necessario distanziamento fisico, ha permesso la creazione di relazioni in questo frangente delicato, permettendo a molti ospiti di superare paura e diffidenza dell’altro: la consegna di pasti da asporto ha portato alla formazione di presenze numerose in coda all’esterno della mensa che, anziché disturbare il vicinato, con la collaborazione delle forze dell’ordine ha contribuito a creare un senso di sicurezza e prossimità, tanto che diversi stabili vicini (oltre ad aziende e altri enti) si sono organizzati per portare alimentari alla Mensa di S. Bernardino.

Per motivi di sicurezza è venuta meno la presenza di tanti volontari anziani, sostituiti però nel periodo estivo da giovani e studenti che si sono resi disponibili al servizio di confezionamento dei pasti in modalità da asporto, di organizzazione dei flussi degli ospiti in sicurezza, della distribuzione di mascherine e guanti, nonché del servizio doccia, cambio vestiti e lavanderia.

Con l’arrivo della stagione invernale è stata necessaria la riapertura della sala da pranzo per un lasso di tempo maggiore, secondo le norme di sicurezza, per accogliere gli utenti in attesa del pasto in un ambiente asciutto e – letteralmente – caldo e solidale.